Quanto costa produrre contenuti social che non sembrano tutti uguali.
Smartphone, freelance, casa di produzione: cosa cambia nel costo dei contenuti video per i social, cosa fa salire o scendere il prezzo e come chiedere un preventivo utile.

La risposta in breve
Il costo dipende da ore di set, numero di contenuti montati, location e spostamenti. Girare in casa con lo smartphone costa poco ma consuma tempo interno e la qualità varia. Una produzione professionale costa di più ma, concentrando il lavoro in una giornata, distribuisce il costo su più contenuti e mantiene uno standard costante. I nostri progetti partono da 1.000 €.
Il prezzo di un contenuto social non si misura solo in euro: c'è il tempo di chi lo prepara, di chi va in video, di chi monta. E c'è il costo nascosto dei contenuti che non funzionano. Proviamo a guardare le opzioni con onestà, senza tabelle di prezzi inventate: ogni progetto è diverso, e chi ti dà un numero senza sapere cosa ti serve sta tirando a indovinare.
Le tre strade
- Fai da te: smartphone, app di montaggio, il tempo del social media manager o di un dipendente. Costo diretto basso, costo in tempo alto, qualità variabile.
- Videomaker a chiamata: buono per esigenze occasionali. Il risultato dipende molto dalla persona e dal brief.
- Produzione pianificata: giornate di set organizzate sul piano editoriale, con montaggio, sottotitoli e varianti. Costo più alto per giornata, distribuito su più contenuti.
Nessuna delle tre è sbagliata in assoluto. Dipende da cosa devono fare quei contenuti, e per chi.
Il costo del fai da te
Il fai da te sembra gratuito, ma non lo è. Ogni contenuto richiede qualcuno che pensi l'idea, prepari la scena, giri, rigiri, monti, aggiunga i sottotitoli. Sono ore sottratte ad altro: alla strategia, ai clienti, al lavoro vero dell'azienda. Per alcuni contenuti (una storia veloce, un aggiornamento dal vivo) è perfetto. Per i contenuti che rappresentano il marchio, o che finiscono in pubblicità, spesso non basta.
Cosa fa salire il prezzo
- numero di contenuti montati e di varianti;
- più location o spostamenti lunghi;
- persone in più sul set (luci, audio, assistente);
- riprese con drone;
- attori, comparse, musica con licenza particolare;
- consegne urgenti.
Cosa lo fa scendere
- un piano editoriale chiaro prima del set;
- location raggruppate in un unico posto;
- persone disponibili e preparate;
- materiale esistente da riutilizzare (foto, clip, grafiche);
- decisioni rapide in fase di revisione.
Il costo di un contenuto che non funziona
Un contenuto girato male non costa zero: occupa uno spazio nel piano, abbassa la percezione del marchio e, se usato nelle ads, spreca budget. Per questo non promettiamo prezzi bassi. Ogni lavoro parte da 1.000 € perché ogni contenuto lo pensiamo, lo giriamo e lo montiamo con cura.
Cosa chiedere a chi ti fa un preventivo
- cosa è incluso: riprese, montaggio, sottotitoli, musica, formati;
- quante revisioni sono previste;
- se le trasferte sono comprese o a parte;
- chi ha i diritti sui video e dove si possono usare;
- se si ricevono anche le clip grezze;
- i tempi di consegna.
Due preventivi con lo stesso numero finale possono contenere cose molto diverse. Confrontarli voce per voce evita sorprese.
Come chiedere un preventivo utile
Manda il piano editoriale (anche in bozza), quanti contenuti ti servono, dove si gira e se ci sono campagne a pagamento. Con queste informazioni ricevi un preventivo chiuso, non una forchetta generica. Come si organizza una giornata di contenuti · Il servizio.


