Il video di benvenuto per i nuovi assunti: il primo giorno, prima del primo giorno.
Un video che i nuovi assunti ricevono prima di iniziare: chi sono i colleghi, dove si parcheggia, cosa succede il primo giorno. Cosa metterci dentro, che tono usare, come mantenerlo aggiornato.

La risposta in breve
Il video di benvenuto è un film breve che il nuovo assunto riceve prima del primo giorno: il titolare che saluta, i futuri colleghi, gli spazi, le informazioni pratiche. Riduce l'incertezza, fa sentire attesi e comunica che l'azienda si prende cura delle persone. Si gira una volta e si usa a lungo.
Ricordi l'ansia del primo giorno di lavoro? Dove parcheggio, a chi chiedo, cosa devo portare, come saranno i colleghi. Un nuovo assunto la vive esattamente così, spesso per giorni. Un video di benvenuto la trasforma in curiosità.
È uno dei video aziendali più semplici da realizzare, e uno di quelli che dicono di più su come un'azienda tratta le persone.
Cosa c'è dentro
- Il saluto del titolare: poche frasi, sincere. «Siamo contenti che tu arrivi.»
- Gli spazi: l'ingresso, il parcheggio, la mensa o la zona pausa, il reparto, lo spogliatoio.
- I colleghi: brevi saluti dai responsabili e da chi lavorerà al tuo fianco.
- Il primo giorno: cosa succederà, chi ti accoglierà, cosa portare.
- Un po' di cultura: una tradizione aziendale, una battuta, il caffè di metà mattina.
Perché funziona
- Riduce l'ansia: chi arriva sa già dove andare e chi cercare.
- Fa sentire attesi: il messaggio è «abbiamo pensato a te».
- Accelera l'inserimento: meno domande pratiche, più tempo per imparare il lavoro.
- Conferma la scelta: tra l'accettazione e il primo giorno il candidato potrebbe ricevere altre offerte. Il video gli ricorda perché ha scelto voi.
Il tono giusto
Caldo, informale, vero. Non un video istituzionale. I colleghi devono sembrare persone con cui si ha voglia di lavorare, non comparse che recitano. Un po' di ironia aiuta molto: il collega che mostra «il posto migliore per il caffè», il responsabile che confessa la sua mania per l'ordine.
Le persone non devono essere attori. Bastano poche frasi, dette con le loro parole. Se qualcuno si blocca, si rifà: non è una diretta.
Le informazioni pratiche
Sono la parte meno poetica, ma la più utile. Dove si entra, dove si parcheggia, a chi chiedere il primo giorno, cosa portare (documenti, scarpe antinfortunistiche, un pranzo). Mostrarle in video evita che il nuovo arrivato vaghi per il piazzale cercando l'ingresso giusto. Le informazioni che cambiano spesso, come orari e nomi dei referenti, conviene metterle nella mail di accompagnamento invece che nel video.
Una base fissa, parti aggiornabili
Si gira una base che resta valida a lungo (titolare, spazi, cultura) e si aggiungono brevi saluti per reparto. Se cambia un responsabile, si rifà solo quel pezzo. Così il video resta attuale senza doverlo rifare da zero.
Uno o più video?
Per un'azienda piccola basta un video unico. Per un'azienda con più sedi o reparti molto diversi conviene una base comune e una parte specifica per ogni reparto: l'operaio in produzione e l'impiegata in amministrazione hanno bisogno di informazioni diverse.
Come si consegna
Con un link privato nella mail di conferma, qualche giorno prima dell'inizio. Funziona bene accompagnato da poche righe del responsabile diretto. Non va pubblicato: è un messaggio personale, anche se lo ricevono tutti i nuovi.
Come si collega agli altri video
- il video di employer branding, per attrarre i candidati;
- il benvenuto, per il passaggio tra il sì e il primo giorno;
- i video di formazione, per le prime settimane.
Tutti e tre si possono girare nello stesso set. Scopri i video emozionali.



