Ledwall e monitor in fiera: formati, risoluzioni e loop che funzionano.
Ledwall dalle proporzioni insolite, risoluzioni in pixel, formati file, luminosità: cosa chiedere all'allestitore e come preparare il video perché in fiera sia perfetto dal primo minuto.

La risposta in breve
Prima di montare il video per un ledwall servono tre informazioni dall'allestitore: la risoluzione in pixel (non i metri), il formato file e il codec accettati dal player, e come il video verrà riprodotto (loop, chiavetta, computer). Poi si compone il video sulla forma reale dello schermo, invece di adattare un formato standard.
Il ledwall è spesso la parte più costosa e visibile di uno stand. Ed è anche quella dove si vedono più errori: video stirati, bande nere, testi tagliati, immagini sgranate, scritte che tremolano. Quasi sempre succede per lo stesso motivo: il video è stato preparato senza conoscere lo schermo, e adattato all'ultimo momento.
La buona notizia è che sono errori facili da evitare, se si fanno le domande giuste in tempo.
Le domande da fare all'allestitore
- Risoluzione in pixel: due ledwall delle stesse dimensioni possono avere risoluzioni molto diverse, a seconda della distanza tra i LED. Serve il numero esatto in pixel, larghezza per altezza.
- Formato e codec: spesso si usa un file MP4 con codec comuni, ma alcuni player accettano solo formati specifici.
- Frame rate: quanti fotogrammi al secondo accetta il sistema.
- Riproduzione: chiavetta USB, media player, computer? Il loop è automatico? Chi accende lo schermo la mattina?
- Più schermi: se ci sono più monitor o un ledwall composto da parti separate, come vanno divisi i contenuti? Devono essere sincronizzati?
- Audio: è previsto? Di solito no, ed è meglio così.
- Scadenze: entro quando serve il file, e se è possibile fare una prova prima dell'allestimento.
Conviene chiedere queste informazioni per iscritto, e girarle a chi prepara il video prima di iniziare il montaggio.
Proporzioni insolite: un'opportunità
Molti ledwall sono molto larghi o verticali. Prendere un video in formato standard e adattarlo significa tagliare parti importanti o lasciare bande nere che sprecano lo schermo più costoso dello stand.
Meglio comporre per lo schermo. Su un ledwall molto largo si possono:
- affiancare più immagini che dialogano tra loro;
- far scorrere un processo da sinistra a destra, come una linea di produzione;
- mostrare una panoramica che in un formato standard non starebbe;
- dedicare una parte fissa al messaggio e una parte alle immagini.
Su uno schermo verticale, invece, funzionano bene persone a figura intera, macchinari alti, edifici, riprese dall'alto. Se la forma dello schermo è nota prima delle riprese, si inquadra già pensando a quella.
Luminosità e contrasto
I ledwall sono molto luminosi e i padiglioni hanno luci forti e spesso fredde. Immagini troppo scure perdono dettaglio; testi sottili tremolano; colori molto saturi possono diventare fastidiosi. Per questo:
- il colore si lavora pensando allo schermo, non al monitor del computer;
- testi chiari e spessi su fondo scuro, o scuri su fondo chiaro, senza sfumature;
- niente righe sottili o motivi fitti, che sui LED possono creare effetti strani;
- attenzione al bianco pieno su grandi superfici: su uno schermo luminoso può abbagliare.
La distanza di visione
Un ledwall si guarda da lontano. Da vicino si vedono i singoli LED; da qualche metro l'immagine si compone. Questo significa che i dettagli piccolissimi si perdono, mentre forme chiare, volti e movimenti funzionano bene. Testi e grafiche vanno dimensionati per chi passa nel corridoio, non per chi sta a un passo dallo schermo.
Il loop
- Breve: chi passa vede pochi secondi.
- Primo e ultimo fotogramma che si raccordano, così non si vede dove ricomincia.
- Ogni blocco comprensibile da solo: chi guarda arriva in un punto qualsiasi.
- Nessun momento nero o vuoto.
- Una versione di riserva su un secondo supporto, sempre.
Il test prima della fiera
Se possibile, chiedi all'allestitore di provare il file sul player prima del montaggio dello stand, o almeno il giorno dell'allestimento con un po' di margine. Conviene ricevere il file finale con qualche giorno di anticipo, così c'è tempo per eventuali correzioni.
Durante la prova controlla: che il video parta da solo, che il loop non abbia scatti, che i testi siano leggibili da qualche metro, che i colori non siano troppo scuri o troppo accesi con le luci del padiglione.
Cosa fare se qualcosa va storto in fiera
- tenere una copia del file su più supporti;
- avere a portata di mano il contatto di chi ha preparato il video;
- sapere chi, tra allestitore e service, gestisce il player.
Per i contenuti del loop leggi cosa mostrare sullo schermo dello stand. Scopri i video per fiere.



