Video per fiere

Video per lo stand in fiera: cosa mettere sullo schermo.

Il video sul ledwall o sul monitor dello stand deve fermare chi passa in pochi secondi, con un audio adatto al contesto e versioni per gli altri utilizzi. Cosa mostrare, come montarlo, come testarlo e gli errori che lo rendono invisibile.

Sacha Del Sole · regista, Toro Seduto Production
· 3 min di lettura

Illustrazione: un visitatore si ferma davanti al ledwall di uno stand in fiera

La risposta in breve

Il video per lo stand deve funzionare da lontano e in pochi secondi, anche quando l’audio non è udibile. Mostra subito cosa fai con immagini forti (il prodotto in azione, il processo, i risultati), usa testi brevi e grandi, gira in loop senza un inizio e una fine evidenti e ha la risoluzione esatta del tuo schermo.

In fiera nessuno si siede a guardare il tuo video. Le persone camminano, parlano, guardano il telefono, cercano lo stand successivo sulla mappa. Hanno i piedi stanchi e la testa piena. Il video sullo stand ha un compito solo: farle fermare. Poi ci pensano i tuoi commerciali.

Per questo un video da stand non è un video aziendale proiettato in grande. È un oggetto diverso, con regole sue.

Le quattro regole del video da stand

  1. Audio adatto al contesto. Il montaggio può includere musica, voce e suoni. Se il padiglione è rumoroso, immagini, sottotitoli e testi rendono il messaggio comprensibile anche senza ascolto. Lo stesso video si adatta a B2B e presentazioni.
  2. Leggibile da lontano. Chi passa è a qualche metro, spesso in movimento. Testi grandi, poche parole, alto contrasto.
  3. In loop. Chi arriva vede un punto a caso del video: ogni momento deve funzionare da solo, senza bisogno di aver visto l'inizio.
  4. Fatto per lo schermo. Risoluzione e proporzioni del ledwall o del monitor, che spesso non sono quelle standard. Guida a ledwall e formati.

Cosa mostrare

  • Il prodotto in azione: la macchina che lavora, il materiale trasformato, l'impianto in funzione. Il movimento attira l'occhio più di qualunque altra cosa.
  • La scala: lo stabilimento dall'alto, i camion che partono, il cantiere completato. Fa capire chi siete in un colpo d'occhio.
  • I dettagli: precisione, finiture, controllo qualità. Riprese ravvicinate che sembrano immagini astratte e incuriosiscono.
  • Le persone: pochi volti, nessuna intervista, che non si sentirebbe.
  • Il messaggio: poche frasi brevi in tutto il loop, non di più. Chi siete, cosa fate, perché fermarsi.

Cosa scrivere sullo schermo

Il testo in un video da stand è un cartello stradale, non una brochure. Qualche criterio:

  • frasi di poche parole, leggibili in un attimo;
  • una frase per volta, abbastanza a lungo da essere letta;
  • caratteri grandi e semplici, con un buon contrasto sullo sfondo;
  • il testo non deve coprire la parte più interessante dell'immagine;
  • se i visitatori sono internazionali, valuta l'inglese o una versione bilingue.

Come si monta un loop che funziona

Un buon loop non è lungo, ed è costruito a blocchi di pochi secondi, ognuno con un'immagine forte e, ogni tanto, una frase. Niente dissolvenze lunghe, niente schermate nere: un momento scuro sullo schermo è un momento in cui nessuno si ferma. L'ultimo fotogramma si collega al primo, così non si vede dove ricomincia.

Il ritmo giusto

Un montaggio troppo veloce stanca e confonde, uno troppo lento non attira. Il ritmo giusto dipende da cosa mostri: un macchinario che lavora può restare qualche secondo in più, perché il movimento stesso tiene l'attenzione; un'immagine statica deve cambiare prima. Conviene guardare il loop da lontano, camminando, come farebbe un visitatore.

Testarlo prima della fiera

Il giorno dell'allestimento non è il momento delle sorprese. Prima della fiera conviene:

  • chiedere all'allestitore le specifiche esatte: risoluzione, proporzioni, formato del file, supporto di riproduzione;
  • provare il file su uno schermo simile, se possibile;
  • controllare che il loop riparta senza scatti;
  • portare una copia di riserva su un altro supporto.

Gli errori più comuni

  • usare interviste senza sottotitoli in un contesto in cui l’audio non è udibile;
  • testi piccoli e lunghi, scritti come in una brochure;
  • un video standard stirato o con bande nere su un ledwall dalle proporzioni diverse;
  • logo sempre a schermo grande: meglio piccolo e fisso in un angolo;
  • immagini scure: le luci del padiglione le rendono illeggibili;
  • un loop troppo lungo, in cui il messaggio principale arriva dopo minuti.

Un video, tre momenti

Il loop per lo stand è solo una parte. Il video in fiera rende di più se lo usi anche prima (per invitare i clienti) e dopo (per raccontare l'evento). Ecco come usarlo in tutte e tre le fasi.

Prepariamo i video per lo stand partendo dalle specifiche del tuo allestitore. Scopri i video per fiere.

FAQ

Domande frequenti.

Possiamo usare filmati che abbiamo già?

Sì, se la qualità è buona. Spesso si può rimontare materiale esistente e aggiungere qualche ripresa nuova per i dettagli che mancano.

Quanto deve durare il loop?

Poco: chi passa vede pochi secondi, e nessuno resta davanti allo schermo per minuti. Meglio un loop breve e forte.

Serve la versione con audio?

Sì, se utile al contesto: musica, voce e suoni possono accompagnare il video anche nello stand. Prevediamo una versione comprensibile senza audio quando serve e adattamenti per sito, B2B, presentazioni e comunicazione aziendale.

Lo consegnate su chiavetta?

Consegniamo il file nel formato richiesto dall'allestitore, testato prima della fiera, con una copia di riserva.

Possiamo avere più video per più schermi?

Sì: si possono preparare contenuti diversi per schermi diversi, o un unico contenuto sincronizzato su più monitor, a seconda dell'allestimento.

E se lo schermo ha proporzioni strane?

Si monta direttamente in quelle proporzioni. Per questo servono le specifiche prima di iniziare.

Consulenza video call

Fai fermare chi passa.

Definiamo insieme obiettivi, idea e struttura del video. Una conversazione per dare forma al progetto.

Risposta entro un giorno lavorativo

1 ora / 30 €

I 30 € vengono detratti dall’acconto se confermi l’incarico.

Alla conferma dell'incarico
50% del totale, detraendo i 30 € della consulenza se effettuata.
Prima della consegna
Il restante 50%, prima di ricevere il lavoro finito.
Cosa comprende il progetto

Il preventivo comprende, quando necessari, ideazione, piano tecnico, scrittura o sviluppo dei copioni, organizzazione delle riprese, struttura del video e adattamento ai diversi utilizzi.

Produzioni da 1.000 €

Richiedi un preventivo

Raccontaci esigenze e utilizzi. Puoi aggiungere una consulenza per definire il progetto.

Consulenza facoltativa
Totale consulenza
  • Definiamo il progetto

    In video call definiamo obiettivi, idea e utilizzi.

  • Concordiamo gli incontri

    Date, durata e pagamento al ricontatto. Nessun addebito qui.

  • Prima ora detratta

    Se confermi la produzione, i primi 30 € si scalano dall’acconto.

Tipo di progetto (seleziona una o più esigenze)
Obiettivo del progetto (selezione multipla)

L'invio richiede un ricontatto: data e pagamento della consulenza si concordano prima della conferma.

Altri servizi