Quanto costa uno spot pubblicitario per una PMI?
Produzione e diffusione: da cosa dipende il costo di uno spot per una piccola e media impresa, tra social, YouTube e TV locale, e come non buttare il budget.

La risposta in breve
Uno spot per una PMI ha due costi distinti: la produzione (idea, set, montaggio, versioni) e la diffusione (il budget pubblicitario su Meta, YouTube o TV, che decidi tu). La produzione dipende da giornate di set, persone, attori, location e numero di versioni; da noi parte da 1.000 €. Il secondo costo senza il primo spreca soldi; il primo senza il secondo non lo vede nessuno.
Quando un imprenditore chiede «quanto costa uno spot?», di solito pensa a una cifra unica. In realtà le voci sono due, molto diverse tra loro, e conviene ragionarci separatamente: quanto costa farlo e quanto costa farlo vedere.
Non ti daremo un listino del mercato: ogni casa di produzione fa i suoi prezzi e non vogliamo citare cifre che non possiamo dimostrare. Ti spieghiamo invece da cosa dipendono, così puoi leggere qualunque preventivo e decidere dove mettere il budget.
1. Il costo di produzione
È quello che paghi a chi idea, gira e monta lo spot. Le voci principali:
- Idea e sceneggiatura: uno spot di pochi secondi richiede spesso più lavoro di scrittura di un video lungo, perché ogni secondo deve funzionare. È la voce che più di tutte decide il risultato.
- Giornate di set e location: più luoghi e più giornate significano più tempo, più spostamenti, più organizzazione.
- Troupe: regia, camera, luci, audio, a volte trucco e scenografia. Più persone significano più cura su ogni aspetto.
- Attori o persone dell'azienda: gli attori hanno un costo e richiedono un casting; le persone dell'azienda costano meno ma vanno scelte con cura. Qui parliamo di quando servono gli attori.
- Post-produzione: montaggio, colore, grafiche, sound design, voce fuori campo.
- Musica: un brano di libreria con licenza o una composizione originale. Un brano famoso è un discorso a parte. Musica e diritti.
- Versioni: diverse durate, verticale, quadrato, orizzontale, aperture alternative. Ognuna è lavoro di montaggio, ma molto meno che girare di nuovo.
Cosa fa cambiare di più il prezzo
A grandi linee, il salto di prezzo avviene quando si passa:
- da persone dell'azienda ad attori professionisti;
- da una location a più location o a una scenografia costruita;
- da una versione social a una versione per la TV, con requisiti tecnici e di durata precisi;
- da una musica di libreria a una musica originale o famosa.
2. Il costo di diffusione
È quello che paghi alle piattaforme o alle emittenti per far vedere lo spot. Qui decidi tu, ed è un costo che puoi regolare nel tempo:
- Meta (Facebook e Instagram): budget flessibile, pubblico scelto per zona e interessi. Conviene partire con un budget sostenibile per qualche settimana, abbastanza da raccogliere dati e capire quale versione funziona, e poi spingere quella.
- YouTube: utile per farti vedere da chi cerca argomenti vicini al tuo e per richiamare chi ha già visitato il sito. Guida alla pubblicità su YouTube per PMI.
- TV locale: pacchetti di passaggi che variano molto per emittente, zona e fascia oraria. Chiedi sempre più proposte. Social o TV locale: dove investire.
Quanto spendere in diffusione dipende dalla zona, dalla concorrenza, dal valore di un cliente per te. Non esiste una cifra giusta per tutti; esiste una cifra che ti permette di capire, entro qualche settimana, se lo spot sta portando risultati.
L'errore più comune: tutto sulla diffusione
Molte PMI spendono budget importanti in sponsorizzate con una foto o un video improvvisato, e concludono che «la pubblicità online non funziona». Spesso il problema era la creatività: un annuncio che non ferma nessuno costa uguale, ma non porta niente. Le piattaforme fanno vedere il tuo annuncio; non possono renderlo interessante al posto tuo.
Una regola pratica: se il budget totale è piccolo, investi in una buona creatività e diffondila a lungo, piuttosto che il contrario. Uno spot ben fatto si può usare per mesi; un annuncio debole va sostituito presto.
L'errore opposto: tutto sulla produzione
Esiste anche l'errore contrario: spendere tutto in uno spot bellissimo e non avere budget per farlo vedere. Lo spot resta sul sito, lo guardano i dipendenti e qualche cliente affezionato. Prima di iniziare, conviene decidere entrambe le cifre insieme.
Come farlo rendere di più
- Più inizi diversi: con lo stesso girato si montano aperture diverse da testare. Quella che funziona meglio si spinge.
- Più formati: verticale per storie e Reels, verticale o quadrato per il feed, orizzontale per YouTube.
- Sottotitoli: molte persone guardano senza audio.
- Una pagina di destinazione coerente con lo spot, con un modulo semplice o un pulsante per chiamare.
- Misurare: come capire se lo spot ha funzionato.
- Più messaggi dallo stesso set: con una buona pianificazione, una giornata può produrre più spot brevi, ognuno con un messaggio diverso.
Come leggere un preventivo per uno spot
- È prevista una fase di idea e scrittura? Quante proposte?
- Quante giornate di set, quante location, quante persone?
- Attori: chi li sceglie, chi li paga, per quali usi possono comparire?
- Quali versioni ricevi, in quali formati e durate?
- Musica: con quale licenza, per quali canali e per quanto tempo?
- La diffusione è separata? Se c'è una gestione della campagna, cosa comprende?
Il nostro approccio
I nostri spot partono da 1.000 €. Ti consegniamo le versioni per le piattaforme che usi, e il preventivo è chiuso e separa chiaramente produzione e budget pubblicitario. Scopri gli spot per PMI.



